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Madonna Nera

IL Santuario della Madonna
Nera di Jasna Gora, è stato
gemellato con il Santuario
della Madonna del Divino
Amore, dal Papa
San Giovanni Paolo II.

Divino Amore e Spirito Santo

12 giugno 2011
Meditazioni
Dio è Amore infinito 
La Madonna a Medjugorje chiede di pregare con il "cuore".
E' questo il segreto dell'Amore.
Pregare con il cuore vuol dire "amare con la preghiera". La preghiera non è fatta di parole qualsiasi, ma dovrebbe essere fatta di parole d'amore, in adempimento al primo comandamento: ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze. Non si dovrebbe dire vado a pregare, ma si dovrebbe dire vado ad amare Gesù, nella preghiera.

Questa tensione amorosa del figlio verso il Padre ci viene insegnata da Gesù nel Padre nostro.
Papino nostro: "abba" è come papà, affettuosamente vezzeggiativo.
Se il "Padre nostro" inizia con un termine così straordinariamente affettuoso, dovrebbe anche proseguire con questa tonalità affettiva per tutto il resto della preghiera, fino all'ultima parola.
Bisogna stare attenti alle traduzioni che non traducono anche l'affettività e l'amore filiale al Padre!
Quindi va bene "Papà nostro" ma "Papino nostro" è ancora meglio.
 
(Papino nostro,...)
 
Proseguiamo: "...che sei nei Cieli," di nuovo ci troviamo di fronte ad una espressione che non rende l'affetto del figlio. "nei Cieli" è qualche cosa di lontano, quasi inaccessibile, in alto è pericoloso, temibile, per andarci bisogna morire... forse quella parola non esprime nemmeno un luogo accogliente.
Cosa proporre al posto di questa espressione fredda "...nei Cieli"? Per me andrebbe meglio "casa in Paradiso", oppure nella Casa con la Mamma; oppure "...che sei nei Cieli con la Mamma! Aggiungendo la parola "Mamma" diventa tutto più luminoso ed accogliente ed amoroso! Quindi:
 
(che sei nei Cieli con la Mamma,...)
 
Proseguiamo: "...sia santificato il tuo Nome,..." Per un figlio, c'è il quarto comandamento che deve essere eseguito puntualmente: "Onora il padre e la madre". Come onorare Dio Padre che è Santo, se non diventiamo santi anche noi? Come santificare il nome di Dio, se non ci facciamo figli santi? Quindi si dovrebbe dire: "...sia onorato con la nostra vita, il tuo nome santo,..." , "sia onorato con la nostra vita santa, il tuo nome santo..." Quest'ultima espressione sempre la più giusta ma è alquanto lunga. Per ora lasciamola così:
 
(...sia onorato il tuo nome santo, con la nostra vita santa, ...)
 
"...venga il tuo regno," questa è facile, basterà aggiungere "d'amore".  Quindi:
 
(...venga il tuo regno d'Amore...)
 
"...sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra". Questa frase ricorda quella di Gesù in agonia nel Getsemani,
quindi: "...sia fatta la tua volontà, costi quel che costi, come Gesù al Getsemani..." "..sia fatta fino in fondo la tua santa volontà..." Un figlio deve obbedire al Padre, quindi anche così:
 
(...sia fatta la tua volontà, come in Cielo così in terra...)
 
"...dacci oggi il nostro pane quotidiano,..." Non di solo pane vive l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Anzi, è più importante il secondo che il primo. La parola di Dio nella prima parte della messa, la liturgia della Parola, e nella seconda parte, la Comunione. Papà, pane: con quella radice "pa..." sembra che il pane sia una parte del papà. Ancor più evidente se si considera che Dio Papà ci da anche il Figlio come cibo! Quindi si dovrebbe dire senz'altro: "...dacci oggi Gesù, nostro pane quotidiano. Forse è proprio questo che intendeva Gesù quando insegnava questa preghiera: "Io sono il Pane disceso dal Cielo!..."; quindi:
 
(...dacci oggi Gesù, nostro pane quotidiano...)
 
"...e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori..." Qui sembra che ci sia uno scambio, allora tanto vale partire dal fatto che noi li rimettiamo ai nostri debitori, pertanto tu papà, rimettili a noi...! ponendo anche questa frase su di un piano altamente affettivo, dovremmo dire, senza accusare i nostri fratelli con il termine "debitori":
 
(...e rimetti a noi tuoi figli, i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri fratelli..."
 
Anzi, per quanto riguarda i debiti dei nostri fratelli, dovremmo pagarli anche se questi non sono debitori precisamente verso di noi. Hanno dei debito, rimettiamoli! Questo accade certamente con le opere di misericordia che cancellano una moltitudine di peccati.
"...e non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal male..." Papà, non soltanto non ci devi abbandonare alla tentazione, ma allontana da noi il Tentatore, così evitiamo la tentazione dalla fonte! 
 
(...e non c'indurre in tentazione, ma liberaci dal male,...)
 
Amen, Cosi sia! Siamo d'accordo e così sia non è proprio del tutto affettuosissimo. Qui ci vorrebbe un bacio santo, al papà si dà un bacio affettuoso. Dicendo "Amen." Pensiamo mentalmente di dare il bacio santo.
 
Amen
 
 
 
 
 
 

Viva Maria!

    Viva Padre Pio
Viva don Umberto!
 
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