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Madonna Nera

IL Santuario della Madonna
Nera di Jasna Gora, è stato
gemellato con il Santuario
della Madonna del Divino
Amore, dal Papa
San Giovanni Paolo II.
Mosè, storia di un affidamento.
 
Al tempo della schiavitù in Egitto, gli Ebrei erano obbligati ad eliminare tutti i loro neonati maschi.
La mamma di Mosè era riuscita a tenere nascosto il figlio maschio appena nato, per un certo tempo,
ma poi per salvarlo gli venne l'idea di metterlo in una cesta e lasciarlo andare sul Nilo in modo da farlo trovare dalla principessa figlia del faraone che faceva il bagno nelle vicinanze, insieme alle sue serve.
La sorella di Mosè, lo seguiva con lo sguardo a distanza per verificare che la cesta andasse a buon fine. E così avvenne.
Mosè è stato affidato alla principessa che l'ha salvato dal fiume. (Il nome Mosè significa proprio "salvato dalle acque").
Così Mosè fu adottato dalla principessa come figlio. E poi divenne il condottiero del popolo d'Israele fino alla terra promessa.
C'è una bella analogia con la salvezza di Mosè dalle acque e l'affidamento a Maria.
Con Maria facciamo la stessa cosa. Ci affidiamo a Lei e a Lei affidiamo le persone a noi care.
Al posto della principessa, abbiamo la Regina del Cielo che aspetta:
"Maria voltati, guarda c'è qualcuno che piange perché soffre, e ti viene affidato ed ha bisogno di te".
Come la sorella di Mosè che vigila così  è la Chiesa che fa in modo di affidare tutti i redenti alla Regina del Cielo.
In quella cesta al posto di Mosè ci mettiamo i nostri cari o noi stessi e cerchiamo di attirare l'attenzione di Maria con la nostra preghiera.
Cerchiamo in tutti i modi di affidare le persone a Maria. Poi nelle sue mani saranno educati come veri figli secondo la volonta di Dio.
Ma al Divino Amore, benedicono pure le ceste, quelle ceste con quattro ruote dove ci vanno persone affidate a Maria, e si salvano come testimonia don Umberto nell'edicola in prossimità del Santuario.
Queste con quattro ruote sono le ceste preferite al santuario del Divino Amore.
Questa è la preghiera composta da don Umberto Terenzi ed inserita nell'edicola sulla strada dove ebbe un incidente:
 
 
 
 
 
A questo punto è legittimo chiederci se non ci siano altri fatti narrati nella Bibbia dell'Antico Testamento in grado
di insegnarci sempre più chiaramente quant'è grande il Divino Amore che possiede una tale Madre.
Ed infatti ecco un altro racconto che possiede molte analogie con l'affidamento del popolo di Dio a Maria.
 
 
Ester, la Regina che salva il Suo popolo.
 
Nell' Antico Testamento ritroviamo un altra storia analoga a quella che riguarda anche oggi il popolo cristiano vittima di persecuzioni,
che si affida a Maria.
É la storia di Ester, la regina sposata al re Artaserse al tempo della deportazione degli Ebrei in Babilonia,
È un popolo intero che si raccomanda alla Sua Regina e trova la salvezza.
C'è una analogia meravigliosa con Maria madre del Divino Amore come già è successo con la città di Roma
salvata dai bombardamenti, alla fine della seconda guerra mondiale.
La regina Ester doveva presentarsi davanti al Re Artaserse senza essere convocata per supplicare il Re
di salvare il popolo Ebreo condannato allo sterminio da Aman.
Presentandosi davanti al Re senza essere stata invitata, la Regina rischiava la morte.
Tutto il popolo con a capo Mardocheo, pregava e digiunava secondo la richiesto della Regina Ester.
Si prepararono tutti con preghiere e digiuno per tre giorni, dopo i quali Ester si presentò al Re.
La necessità di rivolgere urgentemente quella supplica al Re, obbligava Ester ad agire in fretta.
Ma Il Re l'accolse benevolmente e non fece niente contro di lei, e trasformò la condanna del popolo Ebreo in riscatto,
rovesciando la situazione a favore degli Ebrei.
Ora Maria, la Regina del Cielo alla quale noi cristiani ci affidiamo si degnerà di salvarci, come è già avvenuto una volta alla città di Roma. A Lei ci vogliamo affidare come fu con la regina Ester.
Ma finora, questo accade soltanto presso il suo santuario del Divino Amore, mentre tutti i cristiani nel mondo abbisognano di salvezza,
e dovrebbero affidarsi a Maria Regina. Al termine della Santa Messa, ovunque sia celebrata nel mondo, il celebrante dovrebbe affidare
tutti i redenti a Maria con un atto di affidamento come quello che si celebra al Santuario del Divino Amore.
Anche il canto finale dovrebbe essere sempre dedicato a Maria, nostra madre e Regina.
In questo modo i fedeli che lasciano la chiesa dopo la messa, possono andare nel mondo "con Maria" alla quale sono affidati.
 
 
 
 
 AVE MARIA
 
 
 
 
 

Viva Maria!

    Viva Padre Pio
Viva don Umberto!
 
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